giovedì 1 dicembre 2022

IL CIARLATANO

 

Il Ciarlatano sinonimo di impostore che mediante una scaltra dialettica propina rimedi medicamentosi inutili, inefficaci o addirittura dannosi, nella storia della medicina ha avuto un suo ruolo culturalmente rilevante. 
Sin dall’Antica Grecia s’incontravano una sorta di medici, gli asclepiadi, che sembra fossero tra l’altro buoni conoscitori della magia e delle arti magico-terapeutiche il cui arrivo era sempre atteso da numerosi malati; conoscevano le formule magiche ed erano famosi sia per saper curare le malattie e restituire la fecondità alle donne sterili, sia per attirare la pioggia o far tornare il sereno. Sembra non chiedessero compensi fissi ma offerte libere in cambio dei consigli e delle prescrizioni fornite ai gruppi di persone che si raccoglievano loro intorno. Nell’antica Roma vi fu  una grande affluenza di terapeuti itineranti soprattutto greci, sono gli stessi che in latino erano chiamati circulatores o agyrtae, quest’ultimo termine deriverebbe dal greco e significa riunire, raccogliere.

S. Fiacre Patrono dei sofferenti di emorroidi.

Le correlazioni tra Santi e malattie erano basate sulla vita, le malattie e le modalità della morte di questi Santi Patroni. Per le emorroidi era invocato S. Fiacre, Monaco irlandese del VII secolo, vissuto a Meaux in un Monastero del sud della Francia, nella regione del Brie, dove nel 1970 è stato celebrato il 13° centenario, la cui vita e i cui miracoli sono raccontati in alcuni libri nel IX secolo. La sua fama attirava molti pellegrini intorno al suo Monastero, i quali speravano di ottenere un miracolo dalla sua intercessione, e si accrebbe ancor di più dopo la pubblicazione di un libro sulla Sua vita nel 1188 e dopo l’erezione di un Santuario con le Sue reliquie nel 1234. La Sua popolarità fu tale che a molti neonati si dava il Suo nome di battesimo.

LE ULTIME RAGIONI BIOLOGICHE DELLA VACCINAZIONE

Prof. E. BERTARELLI
Professore d'igiene nella Regia Università di Parma

RASSEGNA DI CLINICA, TERAPIA E SCIENZE AFFINI
Gen/Feb 1912

Poco più di un secolo è trascorso dal giorno nel quale Jenner introduceva nella pratica la vaccinazione. Il destino ha voluto che proprio a distanza di un secolo e mentre più alto e ragionato è il riconoscimento dei meriti di questo medico che ha fatto all’umanità tanto bene con così poco desiderio di onori e di riconoscenza, sorgessero più vive le critiche di coloro che o in mala fede o per ignoranza negano al vaccino ciò che al vaccino spetta, e proprio in questa occasione quasi a neutralizzare gli omaggi resi dai posteri alla memoria di Jenner si fonda e si cerca attivare una lega internazionale contro la vaccinazione. Il pubblico che è molto diffidente in materia di medici e di medicine questa volta ride meno del solito, perché se è lecito scherzare sulle debolezze degli uomini che comandano ai rimedi qualità e benefici che le medicine non posseggono e non possono dare è molto poco logico e poco lieto che la collettività valendosi della legge e della prepotenza degli ordinamenti sociali obblighi (come fa appunto nella vaccinazione) a subire un rimedio sia pure preventivo mentre non è sicura o mentre si dice non sia sicura della natura e degli effetti del rimedio stesso.

IL LIOCORNO


Non solamente i poeti e gli artisti hanno avuto la fantasia sbrigliata creando cose ed animali immaginari quali Scilla e Cariddi, l’Idra di Lerna, Cerbero ed il Minotauro, ma anche naturalisti, viaggiatori ed uomini di scienza si sono nei secoli passati sbizzarriti coll’infarcire i loro scritti di descrizioni di animali in tutto od in parte immaginari, sia nella forma che nelle qualità e ciò in seguito ad osservazioni male eseguite, peggio in­terpretate od inventate di sana pianta.